mercoledì 22 ottobre 2014

Il "lavoro italiano" del Pentagono

dalla pagina http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=10866

David Vine

Il Pentagono ha trascorso gli ultimi due decenni pagando centinaia di milioni di dollari di tasse per basi militari in Italia, rendendo il paese un centro sempre più importante per il potere militare statunitense. Soprattutto dall'inizio della Guerra Globale al Terrorismo, nel 2001, l'esercito ha spostato il suo centro di gravità, dalla Germania, dov'erano la maggior parte delle forze americane nella regione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, al sud Europa. Nel processo, il Pentagono ha trasformato la penisola italiana in un trampolino di lancio per le future guerre in Africa, Medio Oriente ed oltre. Nelle basi a Napoli, Aviano, Sicilia, Pisa e Vicenza, tra gli altri, i militari hanno speso più di 2.000 milioni di dollari solo dopo la fine della guerra fredda e la cifra non comprende gli altri miliardi in progetti di costruzione, esercizio e le spese del personale. Mentre il numero delle truppe in Germania è stato ridotto da 250.000 a circa 50.000, ci sono 13.000 soldati americani (e 16.000 famiglie) nelle basi in Italia, numeri che corrispondono a quelli del suo picco durante la Guerra Fredda. Ciò significa che, a sua volta, la percentuale delle forze Usa in Europa, con sede in Italia, è triplicato dal 1991, dal 5% al ​​15% [tra tutte quelle di stanza in Europa].

Il mese scorso, ho avuto l'opportunità di visitare la nuova base Usa in Italia, che si trova a Vicenza, vicino Venezia. Ha tre mesi di funzionamento ed è sede di una forza di reazione rapida, la Squadra di Combattimento 173° Brigata di Fanteria (Airborne), e la componente militare del Comando Africa degli Stati Uniti (AFRICOM). La base si estende per un chilometro da nord a sud, e supera tutto il resto nella piccola città. In effetti, nei più di 145 ettari, la base è quasi esattamente la dimensione del National Mall di Washington, o l'equivalente di circa 110 campi di calcio. Il costo della base è di oltre 600 milioni dollari a partire dall'anno fiscale 2007. 
 
continua... 

Tradotto da Alba Canelli