sabato 31 agosto 2019

Mancano pochi giorni: "Vicenza torni Città per la Pace"

dalla pagina https://www.comune.vicenza.it/servizi/petizioni/petizioni.php/229950

25/07/2019

Vicenza torni Città per la Pace

Proponente: Sandro Pupillo
Scadenza: 04/09/2019
Con questa petizione si chiede all’amministrazione comunale di tornare sui propri passi rispetto alla delibera di Giunta n. 106 del 28/06/2019 che ha stabilito che dal 2020 il nostro Comune non farà più parte del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani. Sono già molti i cittadini, le associazioni, i gruppi che si occupano di tematiche legate alla Pace che hanno scritto increduli e rammaricati per questa decisione. Raccogliendo pertanto anche le loro preoccupazioni, invitiamo la Giunta ad approvare in tempi brevi una nuova delibera che ripristini l'adesione del Comune di Vicenza all'interno del Coordinamento. Farne parte non è solo il mero versamento di una quota annuale di €. 1.900,00 - che nel bilancio complessivo del nostro Comune è davvero pochissima cosa - ma è un impegno concreto della nostra Città alla promozione dell'educazione permanente alla pace e ai diritti umani nella scuola, all'organizzazione della Marcia per la pace Perugia-Assisi e delle Assemblee dell'Onu dei Popoli, alla promozione della diplomazia delle città per la pace, al dialogo e la fratellanza tra i popoli, allo sviluppo della solidarietà internazionale e della cooperazione decentrata contro la miseria e la guerra, alla promozione di un'informazione e comunicazione di pace, alla campagna per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, all'impegno per la pace in Medio Oriente e nel Mediterraneo, alla costruzione di un'Europa delle città e dei cittadini, strumento di pace e di giustizia nel mondo sulle orme del grande Giorgio La Pira.

La decisione di recedere dal Coordinamento per noi significa anche calpestare lo Statuto del nostro Comune, la stella polare e la carta d’identità per decisioni importanti come questa. Lo Statuto parla e vale per tutti i vicentini, cittadini e amministratori. Uno dei primissimi articoli è dedicato alla Pace e alla cooperazione. Esso sancisce che “Il Comune riconosce nella pace un diritto fondamentale della persona e dei popoli” e indica concretamente una via per raggiungere tale fine, cioè impone di “incoraggiare la conoscenza reciproca dei popoli e delle rispettive culture” e “promuovere una cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali e di ricerca, di educazione e di informazione e con il sostegno alle associazioni, che promuovono la solidarietà con le persone e con le popolazioni più povere”. Vicenza è una Città per la Pace fin dal suo Statuto: nessun atto di recesso, negligenza, silenzio, potrà mai cancellare questo dato di fatto.

Sandro Pupillo, Giovanni Selmo, Ciro Asproso, Cristina Balbi, Raffaele Colombara, Otello Dalla Rosa, Alessandro Marchetti, Alessandra Marobin, Giovanni Rolando, Isabella Sala, Cristiano Spiller, Ennio Tosetto